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L'ORA DEL TÈ: PRODUZIONI E USANZE DALLA CINA ALL'ITALIA

09-02-2021 16:24

Gabriele Bianchi

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L'ORA DEL TÈ: PRODUZIONI E USANZE DALLA CINA ALL'ITALIA

Rubrica mensile: l'ora del tè di Gabriele Bianchi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"L'ora del tè", la rubrica mensile con Maitre e sommelier del tè Gabriele Bianchi,

Un viaggio all'interno di un mondo sempre affascinante, tra usanze riti e curiosità: il mondo del Tè

Lo scorso mese abbiamo capito come preparare un buon tè/infuso con i suoi accorgimenti, oggi andiamo a conoscere quali sono i principali paesi produttori di tè e quando si consuma durante una giornata. 

 

La produzione di questa magica bevanda, a livello mondiale, nel 2015 ha toccato le 306.000 tonnellate. 

I principali paesi produttori rimangono la Cina, l'India, il Kenya e lo Sri Lanka, che insieme rappresentano il 75% circa della produzione mondiale. 

 

La camelia Sinensis (Pianta del tè) a fine 1800 era principalmente diffusa in tutta l'Asia, ma il crescere della richiesta ha fatto in modo che il tè si diffondesse in tutto il mondo con il risultato, ad oggi, di oltre 40 paesi produttori tra cui:

Turchia, Malawi, Sud Africa, Mozambico, Brasile e Argentina. 

 

Ogni paese ha le sue aree di produzione, ed ognuna di esse il proprio unico ed irripetibile terroir, con particolari condizioni di terreno, altitudine, clima, ambiente circostante, che ci regalano varietà di tè completamente diverso per carattere, aroma e sapore. 

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È possibile coltivare tè in Italia?

Ci sono ben 3 piccole realtà, a Pavia, sul Lago Maggiore e in Toscana nella Lucchesia. 

 

 

Pavia: il metodo "Ticinese"

 

A Pavia vi era il metodo "Pavese o Ticinese". Non è come può sembrare dalla parola un metodo di preparazione del tè, bensì una piccolissima produzione di tè. 

Perché Ticinese? Ticinese era il nome latino della città. 

 

In Italia si stava studiando una produzione di "tè autarchico" all'aria aperta (chiusa non era possibile). A cogliere la sfida fu proprio il botanico di Pavia, Gino Pollacci (1872-1963) il quale riuscì a dar vita ad una piccolissima produzione. 

 

Inviò il tè anche al duce, Benito Mussolini, che fece sapere di gradire molto. Con la seconda guerra mondiale chiaramente, l’attenzione su tale prodotto, passò in secondo piano. 

 

 

Verbania: la coltivazione Zacchera

 

Anche sul Lago Maggiore in Verbania si produce tè, (camelia sinensis). Il titolare, Paolo Zacchera, aveva letto lo studio degli anni '30 dell'Università di Pavia, che indicava la possibilità di coltivare tale prodotto. 

 

Viaggiò molto in Cina, Giappone ecc., per approfondire lo studio e la lavorazione del tè. 

L'azienda attualmente ha in coltivazione 50 mila piante e 30 mila di queste destinate a primasello. 

 

 

 

Toscana: la coltivazione "Antiche camelie"

 

Adesso vi porto a casa mia, in Toscana, esattamente in Lucchesia, dove nel 1987 dalle mani di Guido Cattolica è nata la piantagione "Antiche Camelie" della Lucchesia. 

 

Piantagione composta da circa 2500 piante, si trova presso l’antica chiusa borini a Sant’Andrea di compito, Capannori (LU). Cattolica riesce a fare ben 5 raccolti annui per tot 15-16 kili di tè. Il prodotto non è in commercio, ma lo si può degustare direttamente nella sua sede. 

 

 

Il mio lavoro da cameriere, Maitre, insegna ospitalità e accoglienza ecco perché mi sono innamorato del tè, perché in tutto il mondo viene consumato per accogliere e ringraziare chi viene a farci visita, si pensi alla regina Elisabetta a Londra, con il famosissimo five o'clock, si pensi alla russia quando gli Zar venivano in visita nei palazzi reali, così India e Giappone ecc.. 

 

 

 

 

 

 

 

Quali sono i migliori momenti della giornata in cui degustare un tè?

Si può iniziare dalla mattina, sino alla sera. Tante nazioni, come Cina e Giappone, consumano tè dalle prime ore della giornata, ad esempio il Bancha (Giappone) o GudPower (cinese), che viene preparato appena alzati, procedendo con una lunga infusione e viene sorseggiato durante l’arco della giornata. In Giappone, il Famosissimo Matcha (adatto anche per uso in cucina), utilizzato per la cerimonia del tè, il Chanoyu (vedremo più avanti). 

 

Spesso in Asia il tè lo ritroviamo anche nei pasti, pranzo o cena. 

Addirittura, anche l’acqua viene bevuta tiepida e non ambiente, per non creare lo shock termico all’interno dello stomaco/intestino, facilitando la digestione. 

 

Inghilterra e lo storico appuntamento: "Five o'clock"

Arriviamo in Europa. Inghilterra, Londra vi è il famosissimo "Five'o clock ", appuntamento fisso dove generalmente si preferisce tè nero  "English Breakfast" (uso più mattutino) o Assam, accompagnato da pasticcini o biscotti adatti alla consumazione di questa bevanda. 

 

Qui l’abitudine è di consumare il tè con aggiunta di latte, lo sapevate? 

Vi svelo un piccolo segreto, secondo voi nella tazza si mette prima il tè o il latte? 

 

Assolutamente prima il latte e dopo il tè caldo mi raccomando! Sapete il perché? 

Perché la temperatura alta dell’acqua andrebbe a denaturare le proteine. Quindi sempre prima latte e poi il tè! 

 

Sul come gustare il tè, vi sono diverse usanze. 

La più "strana", in Russia, risulta essere quella di mettere marmellata di frutti rossi /ribes creando quasi un composto. 

Molto godurioso, era fatto per dare sostanza al tè viste le temperature molto fredde! Usanza perse oggi giorno. 

 

Mi avete domandato in tanti quale sia la maniera corretta per degustare il tè. Personalmente mi unisco alla filosofia asiatica, senza aggiunta di zuccheri, latte, agrumi ecc.. Classico, come natura dona…. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Arrivati fin qui, iniziate ad avere voglia di assaggiare qualche buon Tè,

ma non sapete da dove iniziare?

Di seguito l'esclusiva ricetta da ripetere a casa

 

"L'Ora del tè con Gabriele Bianchi"

 

Te English breakfast:

 

 

 

•Tè nero English breakfast 2 Gr 

•Acqua 500 ml a 85°C

 

Mettete le foglie all'interno della teiera, versare successivamente l'acqua a una temperatura di 85°, attendere 4 minuti per l'infusione. 

 

Il Consiglio del Sommelier:

Possibile gustarlo per colazione o merenda/spuntino. 

Se volete rispettare la tradizione inglese, in una tazza versare prima il latte, a seguire il tè.

 

Precedenti articoli della rubrica "l'ora del tè":  scoprili qui

 

Buona degustazione !

 

.. al prossimo interessante articolo della rubrica

"l'ora del te con Gabriele Bianchi", per scoprire tanti altri piccoli trucchi 

 

ovviamente su Quintogusto.it

 

 

"L'ora del Tè con Gabriele Bianchi"

per Quintogusto - La realtà del food & dintorni

 

 

 

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